LA COMETA DI HALLEY E LE MONETE CELTICHE
                        di Adriano Gaspani

 

La data della sconfitta di Bituito (121 a.C), che segno' il termine
dell'egemonia della tribu' degli Arverni, sulle altre tribu' galliche e'
ritenuta dagli studiosi come il limite temporale piu' remoto a cui far
risalire la monetazione celtica.
Sulle monete coniate nel primo secolo a.C. in Gallia predominano teste di
re e magistrati sul dritto e cavalli e cavalieri sul verso, ma non mancano
le rappresentazioni di oggetti astronomici, in particolare le comete.
Tra la grande quantita' di pezzi rinvenuti negli scavi archeologici sono da
ricordare le serie complete di monete coniate dalle popolazioni celtiche
stanziate in Armorica, regione geograficamente corrispondente all'odierna
Bretagna, nella Francia settentrionale.
In particolare risultano di estremo interesse le monete coniate dalla
popolazione celtica dei Coriosoliti, tribu celtica stanziata in quel luogo
durante la seconda meta' dell'eta' del Ferro.
Le monete dei Coriosoliti, al pari di quelle di altre tribu' celtiche
venivano coniate con frequenza quasi annuale.
Questo fatto implica la frequente variazione degli elementi stilistici che
caratterizzano le monete coniate durante il I secolo a.C.
Se consideriamo ad esempio una serie di 6 classi di monete coniate
consecutivamente su un intervallo di pochi anni possiamo notare che sul
dritto delle sei monete appare una testa umana variamente stilizzata,
sul rovescio invece e' raffigurato un cavallo con un cinghiale tra le 
zampe, ma solamente nella prima, nella quarta, nella quinta e nella sesta,
mentre sulla seconda e sulla terza appare la raffigurazione di una cometa
vista sopra la linea dell'orizzonte anche essa rappresentata.
L'ordine cronologico delle monete e' tale per cui il conio avvenuto durante 
il periodo di visibilita' della cometa riporto' la sua rappresentazione, 
mentre quando la cometa non fu piu' visibile ritorno' ad essere rappresentato 
il tradizionale simbolo druidico del cinghiale.
Gli archeologi ritengono che i Coriosoliti iniziarono a battere moneta dal
90 al 80 a.C. circa, periodo che risulta in ottimo accordo con l'attribuzione 
dell'immagine riportata sulle monete alla Cometa di Halley.
Una simulazione al computer del moto orbitale mostra che durante il passaggio
dell'anno 87 a.C., la data del Perielio fu il 6 Agosto del calendario
Giuliano.
Il 27 luglio precedente la distanza della cometa dalla Terra doveva essere
secondo i calcoli di 0.44 Unita' Astronomiche (1 Unita' Astronomica = 149.6
milioni di chilometri) con il risultato che la Halley doveva essere molto 
luminosa e ben visibile nel cielo.
Secondo gli annali cinesi tradotti da Ho Peng Yoke la cometa fu vista in Cina 
in direzione Est dal 10 Agosto al 8 settembre dell'anno 87 a.C..
L'analisi orbitale indica pero' che in quel periodo la cometa doveva essere 
stata visibile in direzione ovest e infatti Kiang nel 1972 suggeri' un errore 
di trascrizione nel lavoro di Ho Peng Yoke, eseguito basandosi su fonti 
cinesi secondarie.
La cometa dovrebbe essere stata osservabile ad est almeno un mese prima cioe' 
in luglio.
Da fonti babilonesi, decifrate da Stephenson nel 1985, la Halley sarebbe 
stata osservata in Mesopotamia, giorno dopo giorno, nel mese lunare che 
andava dal 14 Luglio al 11 Agosto dell'anno 87 a.C..
Gli annali babilonesi riportano anche l'esistenza di una coda visibile nel 
cielo estesa per circa 10 gradi, 20 volte circa il diametro della Luna piena.
Ma cosa avra' spinto a ritenere cosi' importante la presenza in cielo di 
questa cometa da indurre coloro che governavano i Coriosoliti a disporne la 
rappresentazione sulle monete?
Tra le quattro piu' importanti feste celebrate dai Celti una era quella 
dedicata al dio Lug la quale veniva ricorreva negli ultimi giorni di Luglio,
in concomitanza con la levata eliaca della stella Sirio, durante la seconda
meta' dell'eta' del Ferro.
Usualmente i giorni della festa di Lug erano anche il periodo della grande 
assemblea di tutte le tribu' Galliche.
E interessante il fatto che il periodo di massima visibilita' della Halley 
nell'anno 87 a.C. sia corrisposto piu' o meno proprio a questi giorni.
Questo fenomeno, straordinario agli occhi dei quelle popolazioni, fu 
probabilmente ritenuto di origine divina inducendo i Druidi dei Coriosoliti
a rappresentare il frnomeno sulle monete.

 

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