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Ancient Comets in Italy

Page prepared by: Francesco Manca and Piero Sicoli ( obs.sormano@alice.it )

 Last update: September 18, 2013

Ancient and Medieval Comets in Italy

Comete Antiche e Medievali in Italia

( P.Sicoli, 2008 , Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo)

( Book in preparation )

Immediately after A.D. 60 in Rome Lucius Annaeus Seneca, in the seventh book of his Questiones Naturales, wrote about comets, collecting studies and theories on this topic and adding also his own theory. In a world that, according to Aristotle's belief, argued that comets were not celestial bodies, it is quite surprising to read that:

" Necessarium est autem veteres ortus cometarum habere collectos. Deprehendi enim propter raritatem eorum cursus adhuc non potest, nec explorari an vices servent et illos ad suum diem certus ordo producat "

[ It is essential that we have a record of all the appearances of comets in former times. For, on account of their infrequency, their orbit cannot yet be discovered or examined in detail, to see they observe a periodical interval and whether their reappearance on a fixed day could be the result of certain cause ]

In Italy, in the last two millennia, many papers have been written about the appearance of bright comets and, although many of them do not include important references, they are anyway of some interest from an historical or a scientific point of view. In this connection this page provide on the matter with a very brief collection of chronicles , images , thoughts and comments developed in this country since ancient times.

 

Comet C/1665 F1

This image of comet C/1665 F1 as observed in Tridentum (Trento, North Italy) on April 1665 appeared in Lubienietzki's Theatrum cometicum.

Giotto, Adoration of the Magi

Giotto's Comet. This beautiful fresco named Adoration of the Magi on the walls of the Scrovegni Chapel in Padua, completed by the great Florentine Giotto di Bondone (1267-1337) has always been regarded as the Halley's comet in its 1301 apparition. In 1993 Hughes et al.(Q.J.R. Astr. Soc. 34. pp.21-32) suggested instead that it could be the comet seen at the beginning of 1304 (C/1304 C1).

Cometa C/1779 A1

Comet's path of C/1779 A1 as observed from Brera Observatory ( Effemeridi Astronomiche di Milano per il 1782)

 

 

Si credette, che lo scisma d'Inghilterra fosse stato preannunziato da una cometa. Nel 1680 mentre l'immortal Newton meditava sopra il moto delle comete, e le rendeva soggette alle sue leggi il mondo ignorante tremava tuttora all'apparir che fece una di esse. Io medesimo fui testimonio dello spavento cagionato nel volgo da una eclissi del sole accaduta agli 11 di Febbraio dell'anno 1804.

G. Leopardi (1813), Storia dell'Astronomia dalla sua origine fino all'anno MDCCCXIII.

 

 

Comet of 1769

De cometa, qui hoc labente anno omnium oculis conspiciendum se praebuit nonnulla vobiscum disseram, ea praesertim referens, quae mensibus Augusto & Septembri proxime elapsis observando deprehendimus, ceteras non persequar observationes novissime habitas, postquam cometa e solaribus radiis egressus iterum se proditit, de quibus alias fermo erit.

( E. Zanotti, De cometa anni MDCCLXIX . Bologna, 1769 )

 

 

 

 

 

Comet of 1744

 Comet of 1744

Molte comete si sono fatte vedere in questi ultimi anni, imperroche' incominciando da quella che fu osservata l'anno 1737 dal Sig. Eustachio Mandredi, altre sono comparse dopo negli anni 1739, 1742, 1743, e finalmente una ne abbiamo veduto in quest'anno 1744, la quale ha di molto superato le altre in grandezza e splendore. In fatti se si considera la estensione del Fenomeno noi l'abbiamo talvolta giudicato occupare uno spazio di 23 gradi, e per quello che riguarda lo splendore del nucleo, esso e' arrivato a tal chiarezza,che per niente essendo inferiore al pianeta Venere, abbiamo potuto piu' volte osservare di giorno il suo passaggio per lo meridiano, ed in particolare l'abbiamo veduto quello stesso giorno, che era congiunto al Sole. Noi ci accorgemmo per la prima volta della comparsa di questa cometa la notte dei 6 Gennajo, allorche' trovandosi tra la costellazione di Pegaso e quella di Andromeda era cosi' risplendente come una stella di seconda grandezza. La lunghezza della coda eguagliava un grado e mezzo incirca essendo diretta alla stella 'zeta' di Andromeda, onde per quella sua posizione avutosi riguardo al luogo della Cometa di quella notte, si rende manifesto, che la direzione della coda, siccome suole ossersi in questi Fenomeni, riguardava la parte opposta al Sole.

( E. Zanotti, P. Mateucci, Osservazioni sopra la cometa dell'anno MDCCXLIV. Bologna, 1744 )

 

 

 

 

 

Comet of 1743

Parecchi secoli di osservazione, e cento trentadue orbite cometarie diligintemente calcolate, appena furono bastevoli a farci avvertiti che ve ne fossero almeno tre il cui ritorno periodico al loro perielio era non meno predetto dalla teoria che confermato dalla sperienza! Orsu' via: non sarebb'egli arrivato il tempo di aggiungerne ad un si' scarso numero ancora una quarta V'ha chi lo afferma e il quesito e' ben degno d'esser preso in considerazione. Perciocche' anche la cometa del 1743 e l'una delle osservate nel 1819 offrono nella lor orbita siffatte note di somiglianza, da potersene argomentare con assai probabile congettura l'identita'.

( Anonimo, Nuova Cometa di breve periodo . Roma, 1836 )

 

 

 

 

 

Comet of 1742

 Comet of 1742

Per cio', che s'aspetta alla teoria delle Comete nulla possiamo stabilire di certo, e avvegnache' i piu' moderni astronomi abbiano dimostrato con esatte osservazioni, che esse non sono corpi della nostra atmosfera, ma bensi' della regione celeste, e piu' lontane a noi della Luna, resta pero' ancor dubbio se esse descrivano orbite, che ritornino in se medesime, se esse sieno del genere dei pianeti, che si rivolgono intorno al Sole, oppure abbiano altro centro in riguardo al loro moto. Per accertarsi di cio' si vanno raccogliendo molte osservazioni, per le quali se ci vien fatto di ravvisare qualche Cometa per la medesima, che sia stata un altra volta osservata, dalla lunghezza del suo periodo s incominciera' a predirne il ritorno, e questa notizia potra' di molto agevolare la strada per iscoprire gli altri elementi della sua teorica. L'esperienza di molti anni fa vedere la difficolta' grande che ci e' di stabilire la lunghezza di uno di questi periodi, ma contuttocio' noi dobbiamo sperare, che una tale difficolta' resti una volta superata, seppure le comete descrivono orbite che ritornino in se stesse, e le descrivono in un determinato tempo.

( E. Zanotti, Osservazioni sopra la cometa dell'anno MDCCXXXXII . Bologna, 1742 )

 

 

Comet of 1739

La sera dei 27 Maggio, essendo il Cielo perfettamente sereno, fu da noi veduta per la prima volta la Cometa, di cui ne abbiamo poscia continuate le osservazioni sino al giorno 17 d'Agosto. Essa comparve cosi' splendida come una stella di terza grandezza, se non che vi si scorgea distintamente ad occhio nudo una nebbia lucida, che la inviluppava, e che la rendea dissimile dalle altre stelle. Guardandola poi con il cannocchiale si scopriva un nucleo rotondo della grandezza in circa di Giove circondato d'ogni intorno da una chioma, la quale allungandosi dalla parte opposta al Sole formava una coda lunga 2 gradi, che dilattandosi sempre piu', quanto piu' s'allontava dal nucleo, finalmente si perdeva, e a poco a poco svaniva.

( E. Zanotti, La cometa dell' anno MDCCXXXIX Osservata nella Specula dell' Istituto delle Scienze di Bologna ne' mesi di Maggio, Giugno, Luglio, e Agosto . Bologna, 1739 )

 

 

 

 

 

Comet of 1737

Nell'anno 1737, e non 36, a' 22. Febbraio videro nell'Osservatorio di Bologna la Cometa, e a' 25. furono certi del luogo in cui apparve, che fu ne' Pesci con latitudine Meridionale in quel giorno di gradi 7.35. e longitudine in Ariete di gradi 20.46. Nel di ultimo Febraro fu in gradi 26.29.30. parimenti in Ariete con gradi 8.27. di latitudine Meridionale, e con la coda assai diminuita, e ridotta a un dipresso a mezzo grado di lunghezza.... A' 7 di Marzo fu in gradi 8.9. di Toro con latitudine Meridionale di gradi 9.56. sino a' 17 essendo tutto nuvoloso il Cielo s'interruppe l'Osservazione.

( D.L. Zucconi , Li prognostici non avverati nelle predizioni e ritorni delle Comete delusi ne' fatti recenti e passati . Venezia, 1778 )

 

 

Che son dunque le comete Nebbie che scorazzano per i cieli. Sono i 're travicelli' degli spazi, che fanno del chiasso e non portano scettro; simili alle meduse dei mari, ai palloni dell'atmosfera od anche a certi zeri della specie umana, ai piedi dei quali Dante scriverebbe per epigrafe: "Ecco una vanita' che par persona!"

C. P. Maffi (1898), Nei Cieli .

 

 

Comet of 1682

Comet of 1682

Sin hora non so chi l'habbia veduta prima del di' 27 agosto, che fu osservata in Verona dal Sig. Francesco Bianchini, studioso Gentiluomo mio scolare, che me ne avvertì con lettere, e ne diede subito notizia all'Illustriss. & Eccellentiss. Sig. Girolamo Cortaro di presente Capitan Grande di quella Citta', che per sua bonta' & per l'amore che egli ha a queste Nobilissime Scienze, s'e' poi degnato osservarla anch'egli ogni giorno, e mandarmene ogn'ordinario le distanze. Viddela dunque il sig. Bianchini stando in Villa la mattina de' 27 due hore avanti giorno, mentre s'era levato per far tendere alcune Reti da Caccia, e benche' privo d'istromenti, non resto' con ricercar linee rette d'altre stelle con essa, di notar il sito, che poi venuto in Citta', su Globi maggiori del Blevv di S.E. trovo' corrisponder in circa a gr.27 di Granchio con grad. di latit. Boreale 23 era poco lontana dalla Zampa anteriore dell'Orsa Maggiore, onde dal viaggio, ch'ella ha poscia tenuto ella puo' credersi nata in que' contorni meno stellati, che sono tra l'Orsa maggiore, e l'Auriga e forse altri l'havranno veduta ben prima de' 20 agosto, massime ne Paesi piu' Boreali.

( G. Montanari, Copia di lettera scritta all'Illustrissimo Antonio Magliabechi intorno alla nuova cometa apparsa quest'anno 1682 sotto i piedi dell'Orsa Maggiore . Bologna, 1682 ).

 

 

 

 

 

Comet of 1680

Affacciatomi dunque ancor'io, la stessa sera delli 24 Dicembre, su' l'imbrunire della notte, cioe' circa tre quarti d'hora doppo il tramontar del Sole, su' la Porta della Corte della mia Casa, che risguarda verso occidente, mi incontrai subito con la vista in un raggio d' inusitata grandezza, che pareva non molto elevato sopra le case del luogo, quale era di colore tra'l bianco, e'l plumbeo, o' vogliam dire cinericio, a' guisa apunto d'un raggio solare, ch'entrato in una camera oscura per un pertugio, o' foro d'una finestra chiusa suole risplendere; onde sapendo essere di gia' tramontato il Sole, ne' potere lume artificiale naturalmente produrre raggio tanto prolisso, e tanto elevato, giudicai essere qualche nuovo parto del Cielo, o di Cometa, o d'altra impressione Meteorologica, e percio' per osservarla meglio, essendo impedita la vista verso il piano dell'Orizonte dalle Case circonvicine del luogo, risolsi portarmi, come feci in luogo aperto; ma' perche' il suo corpo stringeva il nostro orizonte, e la vista ci era occupata dall'interposizione de' Monti della Graffagnana, non fu possibile osservare per all'hora, se non grossamente altro che il sito, e la sua Coda, quale era longa fino a' gr.32 e larga circa il mezzo gr. 2. e mezzo, e sempre piu' s'andava verso il fine proporzionatamente dilattando a' guisa apunto d'una Coda di Cavallo, e tendeva verso il nostro Polo Boreo,e circa alle 3. hore di notte disparve, occultandosi sotto l'orizonte....

( F.Melega, Sopra la Cometa apparsa la sera delli 24 Decembre 1680 in Bologna . Bologna, 1681 )

 

 

 

 

 

Comet of 1668

...io non pretendo di asserire positivamente che la nostra cometa del 1843 sia identica con quella del 1668, e che compia la sua rivoluzione intorno al Sole in anni 175. Manchiamo di dati certi a fine di poter affermare con sicurezza questa identita'. La questione si potra' decidere dagli astronomi del nostro secolo, o dai nostri posteri nel secolo XX. Sarei troppo ardito a voler sostenere definitivamente la prima mia idea sulla identita' delle due Comete.

( I. Calandrelli, Memoria sulla gran cometa apparsa nel marzo dell'anno 1843 . Roma, 1843 )

 

 

 

 

 

Comet of 1664 - 1665

Comet of 1664 - 1665

G. Montanari, Cometes Bononiae observatus Anno 1664 & 1665

 

Venendo ora alla lontananza della Cometa dalla Terra, perche' nella sua opposizione col Sole apparve, che camminasse ella in un giorno piu' di gradi15 nel suo Orbe, parimente la Terra nell'Orbe magno trascorse un sol grado, il quale spazio importa piu' di 10 semid. terr. quando la distanza dal Sole alla Terra sia 1150. semid. terr. conforme credette Ticone, o pure con il Keplero, & altri un grado dell'Orbe magno trascorso in un giorno dalla Terra importerebbe piu' che 29. semid. terr. adunque quando la Cometa era opposta al Sole, era lontana dalla Terra piu' di 37 semid. terr. e ne lsito stazionario dovette allontanarsi piu' di 203. semid. della stessa Terra, e quello segue ricevuto il semid. dell'orbe magno assegnato da Ticone, ma secondo il Keplero la minima lontananza della Cometa sarebbe stata 108. semid. terrestri, e la massima 622.

( P. M. Mutoli , Del movimento della cometa apparsa nel mese di dicembre 1664 . Pisa, 1665)

 

 

In quanto alla grandezza, ho osservato essere stata dalli 21 per tutto il restante del Decembre, all'occhio come tre Stelle fisse unite di prima grandezza, e che haveva la coda (quando la luce maggiore della Luna non ha tolto, come suole a gl'occhi nostri il scorgere la luce piu' tenue della medesima coda) in longhezza di circa gradi ventidue, che tanto e' a dire, quanto la decimasesta parte, e qualche poco piu' della circonferenza del maggior cerchio del cielo, e non come mostra una Figura in rame dell'Alibani, per colpa facilmente dell'intagliatore, il quale dall'immagine del Corvo trappassando di gran longa il cuor dell'Hidra, la trasporta fino ad Orione, e conseguentemente in longhezza presso della quarta parte di tutta la circonferenza del detto maggior cerchio, che si puo' dire intorno ad 80 gradi [...] Il corpo del Cometa (secondo che ho potuto comprendere) e' andato continuando con la medesima grandezza dalli 21 fino a 31 Decembre, e dalli 4 di Genaro in appresso e' andato, come pure la di lui coda, di mano in mano scemando, sin che ridottosi ad essere quasi immobile presso il capo dell'Ariete, circa li gradi 26 di questo segno appena si e' potuto vedere, la notte delli 24 di detto mese dell'apparenza di Stella della quinta grandezza & ultimamente nelle seguenti notti de 9 e 10 febraro difficilmente si e' potuta discernere onde stimo sicuro, che in questo luogo totalmente habbi a sparire esso Cometa.

(Gio Francesco Castagnola, Discorso sopra lo cometa comparso nel decembre 1664. Genova, 1665)

 

 

 

 

Comet of 1652

Deplorabile fur sempre mai le sciagure, a quali sfortunato il mortale sottoposto ne giace; lagrimevole condizion del vivente, che contro le minacia del Cielo schermirsi indarno pretende, ed a colpi, che contro vede vibrarsi invano di sottrarsi procura. E vaglia il vero.... Ma qual piu' grave sciagura puo' paventarsi dall'huomo, di quella, che da barbata, o crinita Cometa minacciata ne viene. foriera di portentosi, ed infelici eventi fu sempre mai la cometa appellata dalle piu' dotte Scuole de Philosophanti piu' saggi, qualunque delle volte l'orrido suo volto scoperse a gl'occhi de viventi mortali. Ne' sia gia' cosi facile, il negar cio', a coloro che quasi stomachati dall'Astrologia nauseano tutto cio', ch'anche iusta i dogmi, e le regole piu' saggie, e sicure da qualch'intendente presaggito ne viene... Purtroppo onfausti sono gl'annunci. de quali apportatrice e' la cometa. E mentre dico Cometa non mi persuado gia' di parlare con persone cosi prive di senno, che non sappino ch'io parlo con Aristotile di quelle esalazioni, e vapori ch'ascendendo dal globo della Terra alla terza regione dell'aere formano quell'orribile, e spaventoso composto, che barbato o crinito tanto di terrore all'Universo intiero n'arreca.... Della cometa donque veduta il mese di Dicembre 1652 orridamente crinita, dominata da Saturno, vicina ad Orione, come quella che nello stesso mese apparve pure nel 1315.Se vogliamo stare a precetti di Tolomeo, d'Albumazare del Cardano, d'Aristotile, e di mill'altri saggi & eruditi Scrittori, ch'anno composto sovra la Meteore dello stesso altro argumento non si puote, che una gran caduta a papaveri piu' sublimi del giardino di Tarquinio, e mali peggiori di quello vorressimo, ma minori pero' del castigo ch'a nostri gravi peccati il giusto, e sovrano Monarca compartire dovrebbe.

( G. Tananeo, Breve consideratione sopra la cometa apparsa il mese di decembre 1652 . Modena, 1653 )

 

 

D'ugual valore, se non in tutto d'ugual natura, erano i sogni de' dotti; come disastrosi del pari n'eran gli effetti. Vedevano, la piu' parte di loro, l'annunzio e la ragione insieme de' guai in una cometa apparsa l'anno 1628, e in una congiunzione di Saturno e Giove........Un'altra cometa, apparsa nel giugno dell'anno stesso della peste, si prese per un nuovo avviso; anzi per una prova manifesta delle unzioni.

A. Manzoni (1827), I Promessi Sposi .

 

 

About the three Comets of 1618

Augusto mense iam abeunte, ad postremos Ursae Maioris pedes primam facem accendit; at caecis illa resplenduit; adeo vix ullus fuit, qui oculos caelo iamdudum aversos eo tandem atolleret. Sed erat fortasse fax illa altior minorque, quam ut curvos iam ad Terras homines erigeret; hisque accendendus erat ignis, quit et loco depressiore ampliorique mole facile vel in nolentes incurreret. Verum neque hoc defuit: adulto enim iam Novembri longam ad Hydrae sese spiras explicantem gladii figura, trabem inspeximus, sed oppido pauci; subalbicans enim ac rara, nulliusque splendoris, non multos illexit. Nihil igitur agis, caelum dum avarum adeo splendoris ac lucis es. Sensit hoc illud, ni fallor, ac tandem tertio kalendas Decembris lucidissimum cometam tanto ab oriente splendore in altum evexit, ut conversis ad eum illico omnium oculis suspensique animis, magni quotidie in montes locaque alia editioria concursus, nulla somni cura, nullo algentis Aquilonis timore, congerentur: factumque est aliquando, ut nulla iam sollicitudo maior hominum sit, quam caeli suspiciendi.

( O. Grassi , De tribus cometis anni M.DC.XVIII. Disputatio Astronomica. Roma, 1619 )

 

Comet of November 1618

Quin & Cometa Coelestes, si non existimas hos esse Stellas errantes, generati quoque sunt tempore Hyemis, etsi non videatur tempus aptum corum conflationi, Nam Cometa anni 1618. qui fine controversia fuit Coelestis; quia nulla in eo Parallaxis inventa fuit, apparuit die 29. Novembris, & de novo a nobis visus, in quo secundum observationes factas hic ab occuratissimo Cassino, & alijs leuis admodum inventa Parallaxis fuit, apparuit mense Decembris.

( G.D. Roccamora, Tractatus in quo examinuntur quae spectant ad cometas. Roma, 1670 )

 

...dett'anno dicesi esser vista una cometta dentro nel paese del'Arciduca qual fulminava foco, et sangue...

...esser visto tutt'il mese di Novembre et success. Un'altra cometta in Valtelina con una coda molto longa et larga, quale guardava verso sera...

( Adriana Valenti Airoldi, Comunicazione privata, da "Archivio Notarile di Sondrio" vol. 3108. 2010)

 

 

 

Comet of 1607 (Halley's Comet)

L'anno 1607 apparve la Cometa alli 25 Settembre, & fu da me osservata a Parma, tra l'una, e le due hore di notte qual duro' puoco a vedersi; furno anco veduti altri lumi nell'aria, e per relatione d'altri, a Roma nell'istesso tempo due Comete dissero vedersi la sera una qual tramontava in due hore di notte, & l'altra la mattina avanti il Sole: Piaccia dunque al Sommo Dio creator del tutto, che la detta Cometa non sia con la sua apparenza, per danno della Christianita'; il che volendo noi fuggire a quello con calde preci ricorriamo.

( G.Rosaccio, Sopra l'apparire delle Comette; Nel quale si tratta brevemente: dalla Nativita' Di Christo Salvator Nostro: fino all'anno 1608. Bologna, 1608 )

 

 

 

 

 

Comet of 1580

Dopo aver navigato fino alla notte dei 10 del detto mese di ottobre vedemmo una cometa assai spaventevole la quale era quasi per ponente ma pendeva verso garbin haveva i raggi alla volta di greco levante, che ne fece molto maravigliare.

( G. Balbo, Viaggio delle indie orientali . Venezia, 1590 )

 

 

La voglia di far predizioni non deve precipitare il nostro giudizio, e non dobbiamo neppure essere troppo scrupolosi per non accrescere difficolta' a questo studio, e per non ridurci innanzi tempo alla disperazione. Se noi avremo la sorte di riconoscere l'intero corso di una qualche Cometa, avremo certamente il merito di sovvenire con esatte osservazioni quelli che verranno dopo di noi, i quali se daranno compimento a queste ricerche, dovranno loro mal grado dividere con noi la gloria delle loro scoperte.

E. Zanotti (1742), Osservazioni sulla Cometa del 1742 .

 

 

Comet of 1577

la commeta barbata apparita alli 7 di novembre circa il tramontar del sole sotto il segno di Sagittario, che segno che influisce il caldo e il secco, gli effetti di cui si vedranno in questo medesimo anno, i quali si come ordinariamente sogliono essere cattivi, cosi hora forse non saranno buoni. Perche' non denotano altro i fuochi accesi nel aere che chiamiamo commete, se non che l'aria sia carica di vapori terrestri caldi e secchi, crassi e di velenosa natura.

(Barocci Alfonso, General discorso sopra l'anno 1578 e sopra le significazioni dell'Eclisse e della Commeta, Perugia 1578)

 

Ticone dall'avere osservato, che la cometa del settantasette separandosi nel principio dal Sole, da quello digredi' fino a certo termine, e poi comincio' a ravvicinarsegli, e che in oltre successivamente dopo sua apparizione s'ando' diminuendo, e percio conghietturalmente da noi allontanandosi, imitando le digressioni di Venere, e di Mercurio, penso' di ciascuno di questi effetti addurre competente ragione, con assegnarle un rivolgimento intorno al Sole, simile a quelli delle due nominate stelle: ma in un orbe tanto maggiore di quel di Venere, quanto la digressione della cometa che fu intorno settanta gradi, apparve maggiore di quella di Venere, che e' intorno a quarantotto.

( M. Guiducci, Discorso delle Comete . Firenze, 1619 )

 

 

 

 

 

Comet of 1531 (Halley's Comet)

Comet of 1531

 

 

Cometas praeteream, observaui ego comi superioribus annis Cometem, anno seilicet a partu Virginis millesimo quingentesimo trigesimoprimo, Idibus Augusti, bora post meridiem circiter octava, hoc est hora noctis circiter prima, septentriones versus, nec suberat stellae, mundi cursu agebatur exoriens, & occidens, tametsi primo, aut secundo die, nec emergeretn nect obiret, ut qui motu illo parvos circulos circum verticem arcticum conficiebat, inclusos videlicet eo circulo, quem vocant arcticum qui puncto contingens horizonta, totus supra terram est, & perpetuo' conspecta, quaeue non occidunt ab bis, qua nect exoriuntur, nec videri possunt dirimit.

( F. Cigalini, Coelum Sydereum . Como, 1655 ).

 

 

 

 

 

 

 

 

Comets in the period 1510 - 1550

 Eupilio's Comet

 

 

Gli affreschi che raffigurano la Cometa nel locale paesaggio montano, si trovano nella piccola chiesa dedicata a S.Martino a Eupilio (CO) Fraz Carella. Purtroppo la data sicura dei dipinti e' ancora avvolta nel mistero ma si puo' ragionevolmente pensare che rappresenti una Cometa del periodo 1510-1550. Nel ciclo di affreschi, l'astro chiomato è ritratto due volte in due momenti diversi (ma che sia la stessa mi sembra plausibile viste le caratteristiche, l'orientazione e la forma).

( F. Vignarca , Comunicazione Privata . Eupilio (CO), 2002 )

 

 

 

 

 

Comet of 1532

 

 

Affresco "Adorazione dei Magi" (ca. 1532) di Girolamo da Carpi. Pala d'altare nella chiesa di San Martino nell'omonima piazza a Bologna.

( P. Sicoli , Comunicazione Privata. 2013 )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comet of 1491

...nel detto anno 1491 avendo Lorenzo de' Medici avuto un male lungo e giudicato nel principi da' medici di non molta importanza, ne' forse curato con la diligenza si conveniva, e pero' occultamente avendo sempre preso forze, finalmente a di' 8 di aprile passo' della presente vita. Fu denotata questa morte come di momento grandissimo da molti presagi: era apparita poco innanzi la cometa; erasi uditi urlare i lupi...

( G. Canestrini, Storia Fiorentina (da manoscritto di F. Guicciardini del 1509) Firenze, 1859 )

 

 

 

 

 

Comet of 1472

Comet of 1472

La cometa apparsa nel 1472 e' l'ultima fra le osservate da Paolo dal Pozzo Toscanelli. Per essa pero' il celebre fiorentino, forse a causa della stagione rigida e poco favorevole alle osservazioni astronomiche, forse e piu' probabilmente in causa dell'allora gia' grave sua eta' di settantacinque anni, non lascio' disegni che ne rappresentino il corso apparente fra le stelle del cielo, cosi' come fatto aveva per le comete del 1433, del 1449, del gennaio 1457 e del giugno-luglio-agosto 1457, ne' lascio', cosi' come per la cometa di Halley, una effemeride delle posizioni osservate... Si tratta di una descrizione del moto della cometa, ma d'una descrizione diversa dalle contemporanee, di queste meno verbosa e piu' ricca di fatti numericamente espressi. Si sente in essa la mano del Toscanelli, e da essa si possono trarre senz'altro le due posizioni seguenti della cometa:

1472

Tempo vero

Longitudine

Latitudine

(vecchio stile)

di Firenze

(lambda)

(beta)

Gennaio 9.......

15h 30m

193? 0'

+13? 0'

Gennaio17.......

14h 48m

190? 20'

+26? 30'

 (G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921)

 

 

La cometa ci e' apparsa per la prima volta ad oriente nel primo grado della costellazione della Bilancia. Io in verita' la vidi l'undicesimo giorno del mese precisamente a gradi venti di declinazione dall'Equatore nella Bilancia.

(Angelo Cato in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

 

 

 

Comet of January 1457

Poche ma importantissime, perche aventi il carattere di vere posizioni osservate sono le indicazioni lasciate dal Toscanelli nei suoi manoscritti. Si riferiscono ad osservazioni fatte fra il 23 ed il 27 di gennaio e consistono in posiioni della cometa disegnate, insieme alle stelle principali attigue, nella carta 241A.. Accanto alla prima posizione della cometa e' scritta esplicitamente la data del 23 gennaio 1457; accanto alle altre sono scritti i numeri progressivi dal 24 al 27; tracce di coda sono ogni giorno disegnate, lunghe un mezzo grado circa.

( G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921 )

 

 

 

 

 

Comet of mid-1457

Come per le atre comete gia' esaminate il Toscanelli anche per quella apparsa nell'estate del 1457 ci trasmise, non le descrizioni vaghe e verbose caratteristiche del suo tempo, ma un vero sistema di posizioni osservate. Sono contenute queste posizioni nelle carte 240B 239A e 252A... In tutte e tre queste carte sono disegnate le posizioni relative della cometa e delle stelle principali appartenenti alle plaghe celesti per la quale la cometa passo'

( G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921 )

 

 

Benche' la grande maggioranza di questi oggetti [comete], interessantissimi sotto vari punti di vista si osservi in una sola apparizione, non si puo' dire che essi abbandonino poi il sistema solare, ne' che siano arrivati dagli spazi interplanetari. Infatti le pochissime orbite iperboliche calcolate per tali corpi, che accennerebbero alla provenienza delle comete dall'esterno del sistema planetario, si sono rivelate con un calcolo piu' rigoroso, che tenesse conto di tutte le possibili influenze subite durante il loro viaggio, quase tutte con eccentricita' inferiore all'unita' e si puo' dire che non rimanga neanche una orbita sicuramente iperbolica. Percio' si puo' escludere che le comete provengano dagli spazi interplanetari.

F. Zagar (1948), Astronomia Sferica e Teorica .

 

 

Comet of 1456 (Halley's Comet)

Comet of 1456

 "..che il Toscanelli in occasione della cometa del 1456 siasi di astrologia occupato, risulta chiaro ancora nella seconda parte della carta 246A:

Die iovis .17. iunii hora 2a noctis cometa videbatur in occidente altitudine gradus .1. .40. distans versus septentrionem a vero occidente gradus .56. fuit in Cancro secundum longitudinem gradus .12. .30. minuta et secundum latitudinem gradu ab ecliptica versus septentrionem gradus .10. .10.

Die sabati .19. iunii hora .2. .34. minuta noctis altitudo comete .1. .40. distantia a vero occidente versus septentrionem gradus .51 1/2. Videbatur in Cancro .24. gradus .50. minuta et secundum latitudinem sptentrionalem .15 gradus .20. minuta.

Die dominico .20. iunii hora .1. .26. noctis altitudo comete .12. gradus .0. spica.26 1/2. tune a vero occidente .34. gradus .30 minuta."

( G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921 )

 

Inter antecedentia, vero illud primum consideratione dignum puto quod per menses circiter quinque motum hunc terre precurrit, quasi prodigium quoddam atque portentum, quod insolitum universo paruit orbi, proximo quintodecimo kalendis iunii: sidus inquam refulgens in mudum stelle, comam cum crista secum deferens. Hanc omnes, comuni voce, cometam dixerunt. Hic primum, ni fallor, paruit in orinete in quarta parte, versus septentrionem; 2 se presentavit circa polum articum, declinans ad quartam partem, versus occasum; 3 circiter occasum. Et primus, quidem, crines suos dirigere videbatur ad miridiem, 2 et 3 ad orientem. Ac iterum prior ardentior secundo, et 2 3 videbatur. Nemo autem se turbet si tres numeraverim cometas: nam mihi parum observanti temporibus distintis pervenixe visum est atque ideo distinctos necessario tres dixerim. Nonnulli vero, primum et secundum, idest serotinum et matutinum, unum dixerunt.

(B. Figliuolo, Matteo dell'Aquila, Tractatus de cometa atque terraemotu . Salerno, 1990)

 

 

 

 

Comet of 1449

Comet of 1449 (Celoria)

Comet of 1449 (Toscanelli)

 " le cronache danno intorno alla cometa del 1449-1450 notizie insufficienti ad un calcolo anche solo mediocramente sicuro dell'orbita... Di gran lunga superiori, e per riccheza di dettagli e per intrinseca precisione, sono le notizie tramandate intorno a questa cometa del 1449-1450 da Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Piu' che notizie esse possono dirsi osservazioni; dimostrano che le due comete del 1449 e del 1450 sono una stessa cometa, di cui l'apparizione comincio' verso la fine del 1449 e si protrasse sino al 1450; vanno dal 26 dicembre 1449 al 13 febbraio del 1450..."

( G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921)

 

 

 

 

Comet of 1433

Comet of 1433

 

The Toscanelli's text on chart 245b quotes:

...apparuit comata stella mihi primo die domenica, 4 octobris 1433 in die sancti Francisci prima hora noctis in imagine corona Adriane versus eius partem meridionalem ut in figura patet. visa tamen fuit alio quomodo ex quodam scivi, die sabati precedenteo 3 octobris. die 5 octobris lune in secundo visa est extra Coronam in parte meridionali magis aliquantulum; hac dic visa est magis clare, prima enim dic visa est satis plumbea, nescio ad hoc erat quia aer non ita serenus fuir sicut hac die, et etiam cauda in obscuritate noctis videbatur longior. magnitudo eius erat sicut stellarum secunde magnitudinis sed non tante claritatis.

 

(G. Celoria, Sulle Osservazioni di Comete fatte da Paolo Dal Pozzo Toscanelli e sui lavori astronomici suoi in generale . Pubbl. Reale Osservatorio Astronomico di Brera . N. LV. Milano, 1921 )

 

 

Licet stella caudata videatur quandoque in caelo, certum est quod semper non est stella de stallis fixis... Similiter non est de 7 planetis. Quod stella caudata non sit de fixis ita probatur: Motus alicujus stellae fixae, ex sui longinquitate, anobis non discernitur nec sentitur; ... sed motus caudatae stellae sentitur et discernitur multis modis.

Bartolomeo da Parma (1297), Tractatus Sphaerae .

 

 

Comet of 1402

...Avanti che la suddetta Citta di Bologna si dette al Duca [Gian Galeazzo] apparve una terribile Cometa, che si vedeva giorno e notte, e duro' quasi per tutto il mese di Maggio e di Giugno, il che si credette esser stato presagio della morte dell'istesso Duca, il quale questo medesimo alli III di Settembre venne a morte.

(A. Campo, Cremona fedelissima citta' et nobilissima colonia de Romani rappresentata in disegno col suo contato, et illustrata d'una breve historia delle cose piu' notabili appartenenti ad essa. Cremona, 1582)

 

 

 

 

Simon de Phares (ca. 1450- succ.1499), autore del quattrocento di una raccolta di biografie degli astrologi del passato, riportando la predizione di questa cometa da parte di Biagio aggiunge che egli aveva gia' pronosticato la cometa, chiamata Verru apparsa nel 1402: 'Una cometa che gettava i suoi raggi e la sua coda oltre ogni ordine consueto'.

(Biagio da Parma al secolo Biagio Pelacani in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

Comet of 1402?

Comet of 1402?

La cometa e i re Magi, di Giovanni da Modena nella cappella Bolognini della chiesa di S. Petronio a Bologna. Il dipinto risale al 1410 ca e l'autore potrebbe essere stato ispirato dal passaggio della cometa del 1402.

( R. Serra , Comunicazione Privata. 2009 )

 

 

 

 

Comet of 1368

Il tipo di male dipende dal segno e dal pianeta cui la cometa e' collegata. In questo caso il pianeta che ha causato l'elevazione dei vapori Saturno come dimostra il colore ceruleo e oscuro della cometa simile a quello del pianeta. La sua configurazione astrale invece, con la costellazione del Toro ascendente, causa di altri danni: molta grandine, scarsita' nella quantita' e qualita' del raccolto, caduta di frutta dagli alberi, grandi disgrazie nella terra degli Italici oppressione, e grande mortalita'.

(Giovanni da Legnano in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo) . In preparation , 2008

 

 

Prosegue sottolineando la tradizione che le vuole presagio di futuro spargimento di sangue e riporta i vari aspetti che le comete possono presentare nel corso delle loro apparizioni. Tra queste cita quella apparsa sulla citta' di Bergamo il quarto mese (aprile) dell'anno 1368 osservata dapprima verso la parte occidentale e vista poi muoversi verso settentrione. Aggiungendo che la sua apparizione e' durata venti giorni.

(Bertramno de la Volta in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

 

Comet of 1347

Come in cielo aparve una commeta. Nel detto anno, del mese d'agosto, aparve in cielo la stella commeta, che essi chiama Nigra, nel segno del Tauro, a gradi XVI nel capo della figura e segno del Gorgone, e durò XV dì. Questa Nigra è della natura di Saturno, e per sua infruenzia si cria, secondo che dice Zael filosofo e strolago, e più altri maestri della detta scienzia, la quale significa pure male e morte di re e di potenti; e questo dimostrò assai tosto in più re e reali, come inanzi leggendo si troverrà; e ingenerò grande mortalità ne' paesi ove il detto pianeto e segno signoreggiano; e bene il dimostrò inn Oriente e nelle marine d'intorno, come dicemmo adietro.

(G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348)

 

 

 

Comet of 1340

Di grande mortalita' e carestia che ffu in Firenze e d'intorno, e d'una cometa ch'aparve. In detto anno MCCCXL, all'uscita di marzo, aparve inn-aria una stella cometa in verso levante nel fine del segno del Virgo e cominciamento della Libra, i quali sono segni umani, e mostrano i beni sopra i corpi umani di grande ditreazione e morte, come diremo apresso; e duro' la detta commeta pochi mali, ma assai ne seguiro di male significazioni sopra le genti, e spezialmente alla nostra citta' di Firenze. Che incontanente comincio' grande mortalita', che quale si ponea malato, quasi nullo ne scampava; e morinne piu' che il sesto di cittadini pure de' migliori e piu' cari, maschi e femmine, che non rimase famiglia ch'alcuno non ne morisse, e dove due o ttre e piu'; e duro' quella pestilenza infino al verno vegnente.

( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 )

 

 

 

 

 

Comet of 1337

Come in questo anno aparirono in cielo due stelle comete. Nel detto anno, all'entrata di giugno, aparve in cielo la stella comata chiamata Ascone, con grande chioma, cominciandosi quasi a vista sotto la tramontana quasi nella regione del segno del Tauro, durando piu' di IIII mesi atraversando l'emisperio insino al mezzogiorno, e lla' ebbe fine. E poi apresso, inanzi che quella venisse meno, n'aparve un'altra nella regione del segno del Cancro chiamata Rosa, e duro' da due mesi. Queste stelle comate non sono stelle fisse, benche' stelle paiano co' raggi, o chiome, o nubolose; ma dicono i filosofi e astrolagi che ccio' sono vapori secchi, e talori misti, chessi criano entro l'aria del fuoco sotto il cielo della luna per grandi congiunzioni de' corpi celesti, cio' sono le pianete; e sonne di nove maniere, quale per la potenza di Saturno, e quale di Giove o di Marte, e cosi' degli altri, e tali miste di due pianete o piu'. Ma quale si sieno, ciascuna e' segno di futura novita' al secolo, il piu' in male, e talora segno di morte di grandi re e signori, o tramutagioni di regni e di genti, e massimamente nel crimato del pianeto chell'ha criata, dove stende sua signoria; malle piu' significano male, cio' fame e mortalita', e altri grandi accidenti e mutazioni di secoli; e queste pure significarono grandi cose e novita', come leggendo poco apresso si potra' vedere per buono intenditore e discreto.

( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 )

 

Della cometa la quale apparze nelle parte de Lommardia e della abassazione. Currevano anni Domini MCCCXXXVII, dello mese de agosto, apparze nelle parte de Lommardia una cometa moito splennente e bella e durao die tre. In airo puoi desparze. Questa cometa pareva che fussi una stella lucentissima piu' delle aitre, e estenneva dereto a se' una coma destinta, pezzuta a muodo de una spada, e penneva la ponta sopra de Verona. Questa coma stava da uno delli lati. Non iva ne' su ne' io', ma ritta se stenneva como fossi una fiamma de fuoco. Moito commosse la iente ad ammirazione, que voleva dicere questa novitate. Dice Aristotile, nella Metaora, ca questa non e' verace stella; anche ene una [...] fatta nella sovrana parte de l'airo, e faose de materia umida e calla, la quale salle su e accennese e dura tanto quanto la materia donne se fao. Anche dice ca questa mai non appare, che non significhi novitati granni, spezialmente sopra li principi della terra, e commozioni de reami e morte e caduta de potienti. In bona fe', ca cosi' fu; ca, como questa desparze, cosi' per Lommardia se destese la novella che Padova fu perduta. E si'lla abbero Veneziani e presero drento missore Alberto della Scala de Verona; e fu mannato in Venezia, in presone. Anco sequitao la destruzzione ella ruvina de missore Mastino della Scala, lo quale fu tanto potente e tiranno che se voize fare rege de corona. E puoi perdio onne cosa e venne a convenevile stato. La quale novitate fu per questa via. Po' la morte de missore Cane della Scala remase un sio nepote: missore Mastino abbe nome. Questo missore Mastino della Scala fu delli maiuri tiranni de Lommardia: quello che piu' citate abbe, piu' potenzia, piu' castella, piu' communanze, piu' grannia. Abbe Verona, Vicenza, Trevisi, Padova, Civitale, Crema, Brescia, Reggio, Parma. In Toscana abbe Lucca, la Lunisciana. De XV grosse citate fu signore. Parma venze a forza de guerra.

(Anonimo Romano, Cronica - Vita di Cola di Rienzo, 1357-58)

 

Aristotele tiene per impossibile che in un istesso tempo si possa fare et vedere piu di una cometa, et si bene molti credono l'istesso, et si sforzano di provarlo con infinite ragioni nondimeno l'historie affermano il contrario perche' l'anno 1337 per quattro mesi consecutivi fu veduta una grandissima cometa, et finiti che furono li primi due mesi, ne fu veduta un'altra piu' grande in compagnia della prima.

( Pisanelli Baldassarre, Della natura, delle cause e de' portenti delle comete, 1572?)

 

 

Riguardo alla natura delle Comete v'e ragione di credere che esse siano corpi sferici ed opachi. si pretende di aver osservato delle fasi nella Cometa dell'anno 1744, cio' che confermerebbe questa opinione. Vi sono pero degli astronomi che credono di aver vedute delle stelle dietro il nocciolo della Cometa - che cosi' si chiama il corpo stesso della Cometa -, dal che si potrebbe dedurre che alcune Comete sono trasparenti.

O. F. Mossotti (1819), Delle Comete .

 

 

Comet of 1315

Come apparve una stella commeta in cielo. Nel detto anno MCCCXIIII apparve una commeta di verso settantrione quasi a la fine del segno de la Vergine, e duro' piu' di VI semmane, e secondo che dissono gli astrologi, significo' molte novita' e pestilenze ch'appresso furono, e la morte del re di Francia e di suoi figliuoli, che morirono poco appresso.

( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 )

 

apparve una stella cometa verso settentrione quasi al fine del del segno della vergine e duro piu' di sei settimane

(G. V. Schiaparelli , Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano, 18?? )

 

 

 

 

 

Comet of 1301

Come apparve in cielo una stella commata. Nel detto anno, del mese di settembre, apparve in cielo una stella commata con grandi raggi di fummo dietro, apparendo la sera di verso il ponente, e duro' infino al gennaio, de la quale i savi astrolagi dissono grandi significazioni di futuri pericoli e danni a la provincia d'Italia, e a la citta' di Firenze, e massimamente perché la pianeta di Saturno e quella di Marti in quello anno s'erano congiunte due volte insieme nel mese di gennaio e di maggio nel segno del Leone, e la luna scurata del detto mese di gennaio similemente nel segno del Leone, il quale s'atribuisce a la provincia d'Italia. E bene assegui' la significazione, come innanzi leggendo potrete comprendere; ma singularmente si disse che la detta commeta significo' l'avento di messer Carlo di Valos, per la cui venuta molte rivolture ebbe la provincia d'Italia e la nostra citta' di Firenze.

(G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348)

 

 

 

 

 

Comet of 1264

Io insieme a molti altri, nell'anno 1264 dall'incarnazione del Signore, vidi in Lombardia una cometa accanto alla costellazione del Cancro che procedeva a poco a poco verso meridione fino ad avvicinarsi alla costellazione di Orione.

(Gerardus de Silteo o Gerardo da Feltre in P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

....stando lo sole quasi a mezzo virgine, aparire in oriente ella nona ora de la notte uno grandissimo vapore, quasi enfiambato, come una grandissima montagna, e avea grandi ragi o vo'li crina, la quale era chiamata cometa; e era en cancro, e levavase su' alto collo cancro per fine al die; e per la luce del sole se nascondea collo cancro asieme; e l'altra matina era tornata collo cancro in oriente; e questo se vidde per spacio de piu' de sesanta die. E questo segno che la spera de l'aere se volge e vada collo cielo asieme; e se l'aere stesse fermo e non se volgesse, questo vapore enfiambato, lo quale era chiamato cometa, sarea veduto stare fermo e non venire e salire su' collo cancro; e vedeanse me'ttare en prima fore a l'orizonte le sue crina. E questa parea ch'avesse doi loro grandissima batallia e occisione de gente; a la fine fo preiso lo ree setentrionale e decapetato cum molti altri grandissimi signori, li quali erano venuti collui. E questi accidenti ave'nnaro en pochissimo tempo poi la cometa en quella contradia. E entra questo tempo vedemmo apparire un'altra cometa in occidente, menore de questa, la quale era en pesce; e vedavamola la sera colcare e andare giu' collo pesce, e l'altra sera era tornata collo pesce en quello luogo, e vedi se piu', e andosse desolvendo a passo a passo, rapressando e engiognendola sempre lo sole, enfin ch'ella se nascose sotto li ragi del sole, e puoi non se vidde. E vedemo la matina en cancro la cometa andare su' e vedemmo un'altra cometa in occidente en pesce andare giu'. E questo segno che la spera de l'aere se volge; e se la spera de l'aere se volge, de l'acqua colla spera de l'aere. Ma la spera de l'acqua, s'ella se volgesse, come noi avemo gia' veduto vo'lgiare l'aere portando le comete, coprerea tutta la terra entorno entorno, venendo da oriente a occidente, stando la terra ferma; si che la generazione sarea empedita e non potarea e'ssare.

( E. Narducci, Della Composizione del mondo di Ristoro d'Arezzo. Testo italiano del 1282 - Tip. delle Scienze matematiche e fisiche . Roma, 1859 )

 

Come in quegli tempi apparve una grande stella comata, e le sue significazioni. Negli anni di Cristo MCCLXIIII, del mese d'agosto, apparve in cielo una stella comata con grandi raggi e chioma dietro, che levandosi dall'oriente con grande luce infino ch'era al mezzo il cielo, inverso l'occidente, la sua chioma risplendea, e duro' tre mesi: cio' fu infino del mese di novembre. E la detta stella comata significo' diverse novitadi in piu' parti del secolo; e molti dissono ch'apertamente significo' la venuta del re Carlo di Francia, e la mutazione che segui' l'anno appresso del regno di Cicilia e di Puglia, il quale si trasmuto' per la sconfitta e morte del re Manfredi della signoria de' Tedeschi a quella de' Franceschi; e simigliante molte mutazioni e traslazioni di parti, per cagione di quella del Regno, avennero a piu' citta' di Toscana e di Lombardia, come innanzi faremo menzione. E come s'apruovi che queste stelle comate significano mutazioni di regni, per gli antichi autori in loro versi, si mostra per Istazio poeta, nel primo suo libro di Tebe, ove disse: "Bella quibus populis que mutat regni comete". E Lucano nel primo suo libro disse: "Sideris et terris mutante regna comete". Ma questa intra l'altre significazioni fu evidente e aperta, che come la detta stella apparve, papa Urbano amalo' d'infermita', e la notte che la detta cometa venne meno si passo' il detto papa di questa vita nella citta' di Perugia, e la' fu soppellito;

( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 )

 

Comet of 1264 ?

Comet of 1264?

Qualche decennio prima, un'altra cometa veniva raffigurata in una delle sale del Palazzo della Ragione di Mantova, dal parmense Grixopolo: Grixopolus pictor pa(rmen)sis depinxi hoc opus,
si legge ancora in calce all'affresco. Vi sono rappresentati Giacobbe ed Isacco, separati dall'albero della vita, ciascuno con in grembo, il popolo di Israele, avvolto in una specie di lenzuolo. Del tutto ignoto l'anno di esecuzione anche se la figura del frate agostiniano Giovanni Buono presente nel dipinto suggerisce che questo non puo' esssere anteriore al 1249, anno della morte del religioso. La cometa, posizionata accanto a Giacobbe, formata da un grosso globo bianco (la testa) sotto il quale si dipartono fiamme rossastre (la coda). Secondo le ricerche di Enea Datei, l'autore dell'affresco potrebbe esssersi ispirato ad una vera cometa e, tra le possibili candidate, suggerisce il passaggio della Halley nell'anno 1222. Sebbene questo passaggio sia stato particolarmente interessante, come testimoniano le numerose cronache dell'epoca, l'identificazione di Datei lascia alcuni dubbi. Innanzi tutto questa cometa, a differenza di quella di Giotto, si presenta con un aspetto meno 'realistico' e in secondo luogo tra l'apparizione della Halley e l'esecuzione del dipinto corre un intervallo di una trentina di anni, un lasso di tempo che onestamente sembra eccessivo per dar corpo ad una simile ipotesi. Se, in quel periodo, una cometa avesse potuto ispirare Grixopolo andrebbe semmai ricercata in quella, piu' volte citata, dell'anno 1264: una tra le piu' spettacolari e appariscenti degli ultimi mille anni.

(P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

Comet of 1240

Guglielmo Isembardo Pavese fu Podesta' di Cremona; apparve nel fine di quest'anno una terribile, e spaventosa Cometa verso Occidente, il che fu forte segno delle future calamita'.

(A. Campo, Cremona fedelissima citta' et nobilissima colonia de Romani rappresentata in disegno col suo contato, et illustrata d'una breve historia delle cose piu' notabili appartenenti ad essa. Cremona, 1582)

 

 

Qual con le chiome sanguinose, orrende splender cometa suol per l'aria adusta, Che i regni muta, e i feri morbi adduce, Ai purpurei tiranni infasta luce.

T. Tasso (1581), Gerusalemme Liberata .

 

 

Comet of 1222 (Halley's Comet)

In festa Sancta Mariae apparuit stella cum magna cauda in coelo unde homines multi mirabantur et postea Luna fuit quasi mortua et non resplendebat et fuit apud ipsam stellam.

( Excerpta historica ex vetustissimo Kalendarii, Manuscr.Bibl. Ambrosianae)

 

 

Comet of 1222 (Halley's Comet)

Anno MCCXXII de mense Augusti circa Kalend, Septembris apparuit in occident stella cometa, fuit crinita, et in altero mense circa X horam noctis luna tota obscurata est.

( Memorie Istoriche della citta' e chiesa di Bergamo, Tomo IV parte II, raccolte da Giuseppe Ronchetti, Arciprete della Pieve di Nembro, Bergamo 1817)

 

 

 

Comet of 1145 (Halley's Comet)

1145 Aprilij XVII Kal (Maji) MCXLV apparuit stella cum magna cauda in cielo et hinc fuit magna mortalitas.

( G. V. Schiaparelli, Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano, 18?? )

 

 

 

Comet of 1110

Stella cometis a parte septentrionale ora polum visa est tota nocte asero usque mene per totum mense Junii

( G. V. Schiaparelli, Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano, 18?? )

 

Anno domininae incarnationis 1110 indictione tertia mense junio, sexto ejusdem stella cometa apparuit

( Petrus Diaconus, lib. IV, Chron. Cassinensis. XII century )

 

 

 

Comet of 1106

In mensi due per dies XXIX cometa apparuit misca potentia longitudinisque ut quod sussesset coeli et quartam partem occupart, et ante dicasum solis com sole apparet

( G. V. Schiaparelli, Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano, 18?? )

 

 

Fin dal suo nascere lo studio fisico delle comete fu connesso con le grandi questioni sulla natura degli spazii planetari, sulla materia de' cieli e su quell'etere che tutto riempie l'universo ed e' l'agente universale della creazione, e che qual anima viva, ne agita la mole e si mesce al suo gran corpo, inde vediam il gran Newton e tutta la sua scuola occuparsene con sommo impegno.

A. Secchi (1861), Nuovo Cimento, Tomo XIII .

 

 

Comet of 1090 or 1092

Negli anni di Cristo MLXXXVIIII, essendo papa Urbano secondo, i Saracini di Soria presono la citta' di Gerusalem, e uccisono molti Cristiani, e molti ne menarono per ischiavi; per la qual cosa il detto papa Urbano fatto concilio generale prima a Chieramonte in Avernia, e poi al Torso in Torena alla sommossa di Piero romito, santa persona, tornato lui di Gerusalem colle dette novelle. E in questo tempo apparve in cielo la stella comata, la quale, secondo che dicono i savi astrolagi, significa gran cose e mutazioni di regni.

( G. Villani, Nuova Cronica . Firenze, 1348 )

 

 

 

 

 

Comet of 1066 (Halley's Comet)

 Comet of 1066

 Comet of 1066

Anno ab incarnatione domini MLXVI nonus aprilis apparuit comitis stella matutino tempore in oriente. et arsit per XV dies idest usque ad XIII kalendas mai et hec eadem apparuit in occidente vespere VIII kalendas mai. in modum obscurate lunae cuius crines pene usque ad dimidium fumabant coeli et arsit pene usque ad kalendas iunii.

( P.A. Addeo,La Cometa d'Halley dell'anno 1066 in un documento dell'Archivio della Cattedrale di Viterbo. Viterbo, 1910 )

 

 

 

Comet of 1006

Quod idem ex historijs aeatais nostrae comprobare licet: etenim patribus nostri triditum habemus, quod visus cometes anno domini 1006. Plures, ac validissimos excitavit ventos.

( G.B. Longo, De cometis disputatio, Napoli, 1578)

 

 

 

Comet of 989 (Halley's Comet)

Il passaggio della Halley del 989, veniva erroneamente registrato l'anno successivo nella cronaca salernitana di Romualdo:

L'anno DCCCCXC una stella apparsa nella parte settentrionale avente grande splendore e dopo alcuni giorni la stessa stella apparsa ad occidente con una coda che si protendeva ad oriente e dopo non molti giorni ci fu un grande terremoto a Benevento e Capua.

(P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

 

Comet of 962

Dr. J.R. Hind published the parabolic elements of a comet seen in the year 962. There is no reference to the fundemental data of the calculation except mention of the fact that it was based upon Chinese observations. Prof. Oudemans of Leyden, in 1854, while engaged in some researches relative to the comet of that year, took occasion to discuss the observations of the comet of 962, with a view of establishing whether the two comets were identical or not. His results are of interest mainly on account of the statement that he could not reconcile the orbit as calculated by Hind with the observations recorded by Chinese. On account of this result, Mr.Hind's orbit has always been clouded by suspicion, and I am very glad to state that a recent complete and exhaustive disussion of the Chinese observations and a new calculation of the comet's path have resulted in establishing the general accuracy of the orbit as found by Mr. Hind.

( G. Ravene', Letter to " The Observatory " . Turin Italy , 1897 feb.13 )

 

 

 

 

 

Comet of 945

Anno 945 Cometa mirae magnitudinis visus in Italia, quem fames ibi & in Gallia secuta est;

( G. B. Riccioli, Almagestum novum astronomiam veterem novamque complectens . Bologna, 1651 )

 

 

 

Comet of 882

Stella cometes XV Kal Februari prima hora noctis apparuit, comas suas sopra modum spargens

( Annales lambeciani. )

 

 

 

Comet of 875

Cujus mortis indicco stella sicut facula ardore visa est post septentrionem septimo die Juni mensis. Et tunc idem Imperator defucnty est tertio decimo die mensis Augusti.

( G. V. Schiaparelli, Manoscritto con notizie relative a fenomeni astronomici avvenuti nel Medioevo tratte dalle opere di L. A. Muratori . Milano, 18?? )

 

 

Egli e' ben vero che l'imponente spettacolo che attiro' la nostra attenzione jer sera alle ore 9 su quel globo di luce da cui partiva una striscia argentea, e che viene a compiere il suo giro misterioso attraverso i firmamenti, la bella Cometa dir vogliamo ora apparsa esistente vediamo sul nostro orizzonte dalla parte di Nord-Nord-Ovest, risvegliera' l'ammirazione di qualunque creatura ragionevolemente e risvegliera' puranco una curiosita' su quegl'indifferenti alle bellezze di natura come pronostico di sventura, o di felicita'; pero' condurra' i nostri posteri allo scioglimento di tanti problemi rilevanti che per mancanza di dati necessarii non si possono ancora risolvere, e che richiedono studi lunghissimi, e laboriosissimi, e che loro malgrado dovranno dividere con noi la gloria delle loro scoperte.

C. Scarpellini (1861), La Grande Cometa del 30 giugno 1861. Lettera dal Campidoglio datata 1 luglio 1861, al direttore dell'Album di Roma .

 

 

Comet of 728

In Costantinopoli fu gran pestilenza, che tolse la vita a piu' di trecentomila persone, e si viddero due gran Comete che l'una andava la mattina avanti al Sole, e l'altra lo seguiva la sera, e in Brescia nacque un fanciullo con due denti.

( P. Maffei, La cometa di Halley ; 2nd edition . Milano, 1987 )

 

 

 

 

 

Comet of 726

l'anno 726 al tempo che regnava Carlo Martello scrive Paolo Emilio diligentissimo scrittore delle cose di Francia, che del mese di Gennaro in spatio di 14 giorni furono vedute due comete nel cielo, che con le faccie infocate riguardavano verso settentrione.

( Pisanelli Baldassarre, Della natura, delle cause e de' portenti delle comete, 1572? )

 

 

 

 

 

Comet of 684

Hac tempestate noctu stella iuxta Vergilias caelo sereno inter Domini Natalem et Theophaniam apparuit, omnimodo obumbrata, veluti cum luna sub nube est constituta, Post haec mense februario die media stella ab occasu exiit, quae cum magno fulgore in partes orientis declinavit. Dehinc mense martio Bebius eructuavit per dies aliquot, et omnia virentia circumquaque prae pulvere et cinere illius exterminata sunt.

( P. Diacono, Historia Langobardorum . about 800 )

 

 

 

 

Comet of 676

Anno Christi 676 vel ut alij narrant 678 terribilis Cometes per tres menses Romae spectatus est, additq. Orosius sequutas suisse ingentes pluvias, & frequentia tonitrua, se Beda siccitatem ac pestem.

( G. B. Riccioli, Almagestum novum astronomiam veterem novamque complectens . Bologna, 1651 )

 

Insequenti post tempore mense augusto a parte orientis stella cometis apparuit nimis fulgentibus radiis, quae post semet ipsam reversa disparuit. Nec mora, gravis pestilentia ab eadem parte orientis secuta, Romanum populum devastavit..

( P. Diacono, Historia Langobardorum . about 800 )

 

 

Ne le comete benche' tanta in ciel volgano elisse oltre Saturno, e tanto abbian lenti ritorni, a quella legge sottrar si ponno, che le chiama al Sole, da cui riarse il vaporoso crine A' purpurei tiranni, al cieco volgo stendon di terror lungo argomento

G. della Torre di Rezzonico (179?), Il Sistema de' Cieli .

 

 

Comet of 607 (Halley's Comet)

Civitates quoque Tusciae, hoc est Balneus Regis et Urbs Vetus, a Langobardi invasae sunt. Tunc etiam mense aprili et maio apparuit in caelo stella quam cometem dicunt.

( P. Diacono, Historia Langobardorum . about 800 )

 

 

 

 

 

Comet of 595

Inter haec sequenti mense ianuario paruit stella cometes mane et vespere per totum mensem.

( P. Diacono, Historia Langobardorum . about 800 )

 

 

 

Comet of 557?

Tricesimo imperi Justiniani anno apparuit in coelo cometa ardens, quasi speciae lanceae a Septentrine usque ad occidentem

(Historia Miscella. IX Century? )

 

 

 

Comet of 64

Nec minore saevitia foris et in exteros grassatus est. Stella crinita, quae summis potestatibus exitium portendere vulgo putatur, per continuas noctes oriri coeperat. Anxius ea re, ut ex Balbillo astrologo didicit, solere reges talia ostenta caede aliqua illustri expiare atque a semet in capita procerum depellere, nobilissimo cuinque exitium destinavit;

( Svetonio , De Vita Caesarum, Nero, VI, 36 . about 118-122 )

 

 

 

Comet of 12 b.C. (Halley's comet = Agrippa's comet?)

 comet of 12 b.C. (Halley's comet = Agrippa's comet?)

Se non sussitono dubbi sulla volonta' di Ottaviano Augusto di ricordare Giulio Cesare con una moneta raffigurante la cometa del 44 a.C. meno sicuro che qualcosa di analogo, sia accaduto anche per Vipsanio Agrippa. Di certo il fatto che, sul rovescio di un denario emesso da Lucio Lentulo intorno all'anno 11 a. C., l'imperatore Ottaviano vi rappresentato nell'atto di apporre una stella sul capo di un personaggio non meglio identificato. L'opinione piu' diffusa vuole riconoscervi il Divo Giulio ma qualche tempo fa stata ripresa un'idea formulata negli anni venti da Harold Mattingly secondo la quale la figura incoronata potrebbe essere proprio quella di Agrippa.


(P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

 

Comet of 44 b.C. (Caesar's comet)

 Comet of 44 b.C.(Caesar's comet)

Ipsis ludorum meorum diebus sidus crinitum per septem dies in regione caeli sub septemtrionibus est conspectum. Ib oriebatur circa undecimam horam diei clarumque et omnibus e terris conspicuum fuit. Eo sidere significari vulgus creditit Caesaris animam inter deorum immortalium numina receptam, quo nomine id insigne simulacro capitis eius, quod mox in foro, consecravimus adiectum est.

 

 

 


( E. Malcovati , Imperatoris Caesaris Augusti operum fragmenta . Torino, 1947 )

 

 

 

Comet of 372 b.C. (comet of Bura and Elice)

Tra le antiche comete citate da Aristotele quella dell'anno 372 a.C. ricordata come quella che fu il segno premonitore della distruzione di due citta' sul mare Egeo: Bura ed Elice. Il destino di queste due citta', dapprima colpite da un violento sisma e subito dopo, probabilmente per effetto di uno tsunami, inghiottite dal mare, stato per molti versi simile a quello di Sodoma e Gomorra; quello cio' di essere annientate, insieme a tutti i suoi abitanti, nel volgere di poche ore. Al pari delle due citta' bibliche inoltre anche Bura ed Elice, avrebbero subito una sorta di castigo divino per essersi macchiate di empieta'.

(P. Sicoli, Le Comete nell'Italia Antica. vol.I - Dalle origini al medioevo). In preparation , 2008

 

 

 

Halley's Comet in 613 b.C. (?)

 Camuni's Comet

La roccia N.35, del complesso di Foppe di Nadro, nel comprensorio del comune di Ceto, fu scoperta nel 1977. Essa, nonostante le sue ridotte dimensioni, contiene ben 283 figure e risulta essere la piu' densamente popolata di petroglifi nota finora in questo sito.... L'immagine della "cometa" e' formata da una coppella della dimensione di circa 6-7 cm, il cui diametro risulta essere oltre 3 volte il diametro medio delle altre coppelle che sono presenti sulla roccia. La correlazione tra le configurazioni delle coppelle e delle stelle corrispondenti ci permette di ottenere una ragionevole stima della posizione della cometa nel cielo rispetto alle stelle rappresentate con le coppelle sulla roccia 35 e di eseguire alcune considerazioni, la prima delle quali e' che la testa della cometa dovrebbe essere stata posizionata in corrispondenza di un punto dell'Orsa Maggiore posto tra le stelle Megrez e Dubhe, quindi distante circa 15 gradi dal Polo Nord celeste, che durante l'eta' del Ferro era, a causa del moto di precessione dell'asse di rotazione della Terra, ubicato nella costellazione dell'Orsa Minore, presso la stella di seconda grandezza Kochab che era la stella polare durante l'eta' del Ferro, quindi ben lontano dalla posizione che occupa attualmente la Stella Polare. La lunghezza della coda della cometa e' stimabile in 20 gradi circa e la sua direzione era probabilmente tale da sovrapporsi parzialmente al corpo della costellazione dell'Orsa Maggiore. ...gli annali cinesi riportano, per sette volte in sette fonti differenti, una sola citazione di una cometa, munita di coda, transitata nella costellazione dell'Orsa Maggiore nel 613 a.C., quindi sia la datazione cinese che la descrizione della traiettoria in cielo risultano essere strettamente coerenti con il pattern di coppelle della roccia 35 a Foppe di Nadro.

( Adriano Gaspani , Tracce di una Cometa dell'eta' del ferro sulla roccia 35 di Foppe di Nadro in Valcamonica . Milano, 2001 )

 

 

 

 

 


Credits

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Biblioteca "Guido Horn D'Arturo" di Bologna

Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio di Bologna

Biblioteca Universitaria di Bologna

Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

Osservatorio Astronomico di Brera

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